Niccolò Fabi e il coraggio di cambiare

Finito un ciclo, se ne apre un altro, di che tipo non si sa. Dopo vent’anni, Niccolò Fabi abbandona la carriera musicale. O almeno, la abbandona in questa forma. L’ha annunciato oggi, in un’intervista al quotidiano La Stampa. Al termine del tour dedicato alla figlia Lulú, morta nel 2010 all’età di due anni a causa di una meningite fulminante, il 26 novembre prossimo Fabio dirà addio alle scene, si prenderà una lunga pausa. Per fare cosa? Ancora non lo sa.

“Andremo avanti fino al 26 novembre, quando chiuderemo al al Palalottomatica di Roma. A quel punto potrò dire chiusa questa fase della mia vita artistica: ciò che avevo da dire l’ho detto”.

Come sarà dunque il nuovo Niccolò Fabi?

Al momento non lo so, mi prenderò tempo, farò una pausa per capire dove andare a parare. Mi dedicherò agli affetti, agli amici. Ridarò attenzione a certe dinamiche della vita che ho trascurato in questi anni.

E la musica?

Questa fase è finita nella maniera migliore. Per ora non sto scrivendo, ma so che tenterò di fare qualcosa di completamente diverso. Non penso di poter andare oltre una canzone come Vince chi molla.

Nessun progetto, solo la voglia di cambiare e chiudere un capitolo di vita che si considera concluso. Cambiare può voler dire tante cose, non necessariamente abbandonare tutto, ma semplicemente evolversi. Capire di non aver più nulla di nuovo da dire e cercare un nuovo modo per continuare a farlo.

Un’evoluzione che può portare anche a perseguire lo stesso tipo di obiettivo in forme diverse, in luoghi diversi, con progetti diversi. Dare alla propria passione un’altra forma, un’altra vita, un altro tipo di respiro.

Le parole di Fabi mi hanno colpito molto, sono una lezione di vita. Insegnano che è giusto fermarsi ogni tanto a riflettere e, se necessario, cambiare qualche aspetto di se stessi, riparare eventuali mancanze ed errori, recuperare qualcosa che nel tempo è andata perduta, perché c’è sempre tempo per cambiare, evolversi, arricchirsi, anche dopo vent’anni di carriera, anche e soprattutto dopo aver vissuto un grande dolore.

 

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